Modeantiquaria

Gli eventi della scorsa edizione

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Sabato 11 febbraio ore 17

 

con FABRIZIO MORETTI, mercante d’arte, Segretario Generale Biennale dell’Antiquariato di Firenze
MARCO CARMINATI, storico dell’arte, giornalista Il Sole 24 Ore
GIULIO VOLPE, docente di Diritto dei Beni Culturali, Università di Bologna
moderatore LEONARDO PICCININI

Modenantiquaria, dando seguito alla brillante esperienza dello scorso anno e grazie alla collaborazione con la Soprintendenza di Bologna, anche per la XXXI edizione ha ottenuto la possibilità di avere una commissione esterna dell’ufficio esportazione di Bologna che vagli gli oggetti per i quali è stata richiesta la libera circolazione.

Una riuscita occasione di collaborazione tra pubblico e privato, a garanzia della tutela e dei partecipanti (espositori e clienti) alla manifestazione.
L’incontro sarà l’occasione, grazie alla presenza di un antiquario di fama internazionale come Fabrizio Moretti, per fare il punto su notizie, tendenze e prospettive del mercato dell’arte.

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Sabato 18 febbraio ore 17

 

presentazione del volume di FRANCESCA CANDI
insieme all’Autrice intervengono:
ANDREA BACCHI, Direttore Fondazione Zeri, Università di Bologna
DANIELE BENATI, Professore Ordinario Storia dell’Arte, Università di Bologna
CARLO ORSI, Presidente Associazione Antiquari d’Italia
moderatore LEONARDO PICCININI

Non si finirà mai di sottolineare abbastanza il contributo che il mercato dell’arte ha dato all’avanzamento degli studi, alle ricerche, ai restauri.
L’Associazione Antiquari d’Italia (AAI), in particolare, sostiene da tempo una gloriosa e vivace istituzione bolognese, la Fondazione Federico Zeri, ospitata insieme al Dipartimento di Arti Visive dell’Università di Bologna nello splendido complesso di Santa Cristina, e impegnata in un costante lavoro di catalogazione, digitalizzazione e messa online della fototeca del grande storico dell’arte di cui porta il nome: un vastissimo database a disposizione del mondo, gratuitamente, strumento indispensabile e punto di partenza per tante ricerche.

Il volume di Francesca Candi, edito dalla Fondazione e stampato con il contributo dell’AAI, indaga la fortuna seicentesca di Guido Reni (1575-1642) attraverso le incisioni di derivazione, alle quali non era stato finora mai dedicato uno studio sistematico.