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Al pubblico di Modenantiquaria: “siete appassionati, vitali e di qualità” Alessandra Di Castro, Presidente Associazione Antiquari D’Italia

Giulio Cartari: Sibilla, Marmo, 44 (h) x 32 x 22 cm, Collezione privata.
Galleria Alessandra Di Castro.

Alessandra Di Castro, Presidente Associazione Antiquari d’Italia arriva a Modenantiquaria per la prima volta con il suo stand individuale. Le abbiamo chiesto una breve dichiarazione che il Presidente ha deciso di dedicare a voi pubblico di Modenantiquaria; appassionati, giovanili e vitali.

Le sue parole: “Ho partecipato allo stand collettivo dell’Associazione Antiquari d’Italia per due edizioni consecutive e ora sono qui a mio nome, con uno stand individuale. Sono davvero soddisfatta in tutti sensi, sia per la cura con cui i colleghi antiquari hanno comunicato le loro opere sia della qualità dei visitatori, appassionati e davvero interessati e vitali. Tra l’altro il pubblico di Modenantiquaria comprende anche tanti giovani mentre non è così nelle Fiere Internazionali. Questo mi da molta fiducia per il futuro del nostro Paese”.

In esposizione nella Galleria Alessandra Di Castro un marmo incantevole che raffigura la Sibilla. Il significato della parola, sappiamo che rimane decisamente oscuro. La parola “Sibilla” potrebbe avere il significato di ” vergine nera “, cioè la vergine o divinità che opera in un luogo oscuro, luogo in cui pronuncia le sue profezie. Nella mitologia greca e romana la Sibilla era una sacerdotessa di Apollo, una donna dotata di poteri divinatori, dono appunto del Dio Apollo, il dio greco della luce, del sole, della musica. Alla Sibilla è legata un’intrigante leggenda: “Apollo innamorato di lei le offrì qualsiasi cosa purché ella diventasse la sua sacerdotessa, ed ella gli chiese l’immortalità. Ma si dimenticò di chiedere la giovinezza e, quindi, invecchiò sempre più finché, addirittura, il corpo divenne piccolo e consumato come quello di una cicala. Così decisero di metterla in una gabbietta nel tempio di Apollo, finché il corpo non scomparve e rimase solo la voce. Apollo comunque le diede una possibilità: se lei fosse diventata completamente sua, egli le avrebbe dato la giovinezza. Però ella, per non rinunciare alla sua castità, decise di rifiutare”.

Le Sibille vivevano in grotte o nei pressi di corsi d’acqua e vaticinavano in stato di inconsapevole frenesia, abitualmente scrivendo in esametri greci. La Sibilla, posseduta dalla divinità, è una creatura sconvolta, che cerca di resistere ad una condizione di sofferenza, trascinata da una forza superiore: i suoi vaticini sono perciò duri e spesso angosciosi ed espressi in modo nebuloso e vago.

Da qui l’uso anche oggi di dire “sei sibillino” quando qualcuno ci racconta qualcosa di poco chiaro o confuso.

La Sibilla che risiedeva in Italia fu chiamata Sibilla Cumana e si dice risiedesse nell’antro oscuro che si trova a Cuma, tra Pozzuoli e Bacoli vicino a Napoli.