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Storicità e tradizione: Antichità Alberto Di Castro – Stand 8, area Guido Reni

StoriciAntichità Alberto Di Castro

Bonifazio Borsari – Pendola. Cassa in legno con decorazioni in bronzo dorato, 54 (h) x 34,5 cm, Firmato sul meccanismo: Bonifazio Borsari/Modena/1763.

Antichità Alberto Di Castro

Alberto Di Castro ci dedica alcune preziose parole: “Noi Antiquari, oggi sempre piu’, dobbiamo partecipare a queste importanti Mostre in altrettanto importanti città. Modenantiquaria è cresciuta visibilmente negli ultimi anni e si è consolidata nel panorama Europeo delle Manifestazioni d’Arte. Ho selezionato personalmente capolavori eccezionali che si riferiscono a questa incantevole regione, l’Emilia Romagna, sia come pittura che come oggetti d’Arte.

Bonifazio Borsari, fu orologiaio del duca di Modena e moderatore dell’orologio pubblico. Fu artefice espertissimo nella pratica e nella teoria e nel 1780 scrisse una elaborata relazione sulle riparazioni da farsi all’orologio pubblico di Ferrara, per la quale si meritò l’approvazione e la lode del celebre matematico Teodoro Bonati (Ferrara, 1724 – 1820).

Fu anche abilissimo meccanico e costruì splendide pendole, alcune con scappamento silenzioso a mezzo di un dispositivo speciale. Nell’atrio principale dell’ Ex Ospedale Sant’Agostino di Modena, è possibile ammirare ancora oggi uno dei due quadranti dell’orologio da lui realizzato nel 1765.

A Modenantiquaria, Stand 8 area GUIDO RENI, potrete ammirare la rarissima Pendola il cui meccanismo riporta la firma Bonifazio Borsari/MODENA/1763  dalle caratteristiche molto particolari, pezzo davvero rarissimo e altri prestigiosi capolavori che qui non svelo”.

L’Antichità Alberto Di Castro, presente sul mercato antiquario da più di un secolo, è oggi condotta da Alberto Di Castro, nipote del fondatore, di cui porta il nome. Unico titolare della storica ditta, rappresenta con orgoglio la quarta generazione degli antiquari Di Castro, presenti a Roma fin dal 1878.
Il bisnonno Leone aprì il primo negozio in via del Babuino. Il nonno Alberto ampliò l’attività con altri locali in Via del Babuino e poi in Piazza di Spagna n. 5, l’attuale sede. Gli interni furono progettati e decorati dall’architetto Clemente Busiri Vici, negli anni ’60.
Alberto Di Castro conquistò il consenso del pubblico più attento grazie alla qualità e alla rigida selezione nella scelta degli oggetti e alla sua apertura verso il mercato internazionale, da cui ha ricondotto in Italia un grande numero di opere d’arte. Dalle sue scelte nacquero così importanti collezioni private.
A partire dagli anni Cinquanta il padre Franco ha ampliato ulteriormente il raggio d’azione dell’attività, interessandosi sempre più alla pittura e rendendo la Galleria meta privilegiata di collezionisti, storici dell’arte, curatori di musei e mercanti di tutto il mondo attratti dall’originalità nelle scelte degli oggetti. Da lui hanno acquistato i più noti musei del mondo come la Galleria Borghese, il Museo del Louvre, il British Museum, il Metropolitan Museum.
Fedele alla rigorosa tradizione di famiglia, Alberto segue le proprie passioni, mai condizionato dalle logiche del mercato, ed è specialista di marmi colorati a Roma dalla fine del ‘500. Con precisi intenti culturali ha inteso in questi ultimi anni coniugare l’attività di antiquario alla più rigorosa ricerca storico-artistica, avvalendosi anche degli studiosi più autorevoli e dedicando mostre al ritrovamento di opere disperse o inedite. Espone annualmente alla fiera di Maastricht, alle Biennali di Firenze e di Roma e ora a Modenantiquaria.
L’ingresso alla Galleria ha mantenuto la discrezione del passato che non lascia immaginare l’interno di grande suggestione. Le antichità esposte vanno dall’Arte Medievale all’Età Neoclassica. Tra colonne di porfido e arredi del ‘700 di committenza principesca romana ci si può imbattere in dipinti di antichi maestri, vedute, fondi oro del ‘300 e del ‘400, sculture, bronzi e terrecotte, marmi colorati, campionari, modelli di architetture, argenti e porcellane, opere che Alberto Di Castro presta volentieri e costantemente in occasioni delle grandi mostre.