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Dei turbolenti e spregiudicati in BPER a Modenantiquaria. Dal Caos nacquero madre Terra e il Cielo, e così…

Giovanni Andrea Sirani: La Terra dona a Nettuno i bulbi di tulipano, 1635 circa, olio su tela, 155 x 119.
BPER

Gaia o madre Terra è la grande dea venerata dagli antichi Greci, la più antica dea di tutti gli dei dell’ Olimpo. Nella mitologia greca è la creatrice dell’Universo e profetessa in grado di predire il futuro.

Secondo gli antichi Greci il Caos ha preceduto tutto, è fatto di vuoto, tenebre, massa e confusione, un miscuglio universale e disordinato di materia che comprendeva il cielo, il mare e la terra. Dal Caos, divinità in grado di generare, nacquero figli capricciosi, ciechi ed enigmatici, dei turbolenti e spregiudicati. Nacque il Fato o Destino, ora ostile ora benigno (ora infatti siamo soliti dire…destino ingrato …oppure destino fortunato e solare), potentissimo e inesorabile a cui tutti dovevano obbedire. Poi nacque Notte, buia misteriosa e ristoratrice, le tre sorelle fatali Moire o Parche, la Discordia testarda e arrogante, la Vecchiaia triste e rassegnata, la Concordia, l’Amore o Eros passionale e irruente, tutte le emozioni umane…in successione …veri Dei dall’anima potenti e travolgenti. Infine nacquero Gea la Terra e Urano il Cielo. E così grazie all’Amore, alla Notte e al Giorno, alla Discordia e alla Concordia, a Cielo e Terra cominciò a delinearsi il Cosmo con un preciso ordine. Urano il Cielo e Gea la Terra erano fratelli e consorti. Dalle successive unioni che diedero origine al Dio despota Crono nacque finalmente Giove o Zeus il Re dell’Olimpo tanto discusso e pieno di vizi tra cui la lussuria sfrenata, che per spodestare il padre, su consiglio della madre Gea, lo evirò e gettò in mare i suoi attributi. Dalla spuma del mare nacque così Venere o Afrodite, bella e sontuosa, fascinosa quanto capricciosa e imprevedibile, Dea dell’Amore e della Vanità. Giove diventò così capo incontrastato di tutto il Cosmo. Decise quindi di autogenerarsi due fratelli che gli fossero di aiuto nelle zone più profonde e distanti dall’Olimpo. Nettuno o Poseidone, il Dio del mare, e Ade la Divinità dei morti. Nell’opera di Giovanni Andrea Sirani che la Galleria” di BPER Banca porta a ModenantiquariaGea la Terra dona a Nettuno i bulbi di tulipano”. Nettuno arriva dal mare su un cocchio a forma di conchiglia trasportato da cavalli marini governati da tritoni e sospinto dal vento Zefiro. La Terra, con arco e faretra, dona al dio del mare i bulbi di tulipano, dimostrando la grande importanza economica che ebbe in Europa, nella prima metà del Seicento, la diffusione e la coltivazione di questi fiori.
Il soggetto scelto da Sirani per la sua opera è tratto da un’incisione realizzata da Guido Reni, maestro dell’artista, e inserita nel De florum cultura di Giovan Battista Ferrari, stampato a Roma nel 1633.
La Dea Terra e Nettuno troneggiano in Galleria Bper a Modenantiquaria. Le loro figure paiono uscire dall’opera e avvolgere il passante. La potenza dello sguardo e il vigore fascinoso delle loro movenze, vi aspettano per proiettarvi in un mondo magico fatto di capricci, piacere ed estasi dei sensi.