News

Ideali antichi di fascino ed eleganza: la bellezza senza tempo – Pallesi Art Gallery

Francesco Messina: Giovane nuotatore, bronzo, cm 69x35x46.
Pallesi Art Gallery .

C’è la bellezza dei classici, un ideale antico di eleganza, ma una sensibilità tutta moderna nel ripercorrere la forma, nel declinare più e più volte il tema del corpo, che sia dei “pugili”, delle “danzatrici” o delle “bagnanti” e degli “atleti”, sempre nella fruttuosa tensione del confronto con l’arte greca.

Dal Corriere della Sera – Ornella Sgroi:

“La forte ispirazione classica è fondamento della ricerca artistica di Messina. In particolare l’ispirazione a «modelli dell’antica arte ellenica», come mise in evidenza l’amico e conterraneo Salvatore Quasimodo, al quale Messina dedicò un Ritratto in bronzo, esposto a Taormina nel quattrocentesco Palazzo Ciampoli fresco di restauro. I ritratti e i grandi nudi femminili ad altezza naturale, ma anche le piccole miniature di fanciulli, per esprimere «il mondo del vero». Attraverso il corpo come espressione dell’essere, la forma come espressione dell’energia, l’arte come perfetto connubio tra l’ideale e il naturale.

Messina è l’artista esprimere della figurazione umana in movimento o statica. Uomini e donne con i muscoli contratti o distesi, stanchi o reattivi, che cambiano di conseguenza forma ed espressione, come nei corpi delle Ballerine, altre forme del movimento. Posture, atteggiamenti, stati d’animo catturati a modelle d’eccezione, le danzatrici Aida Accolla e Liliana Cosi o le étoile del Teatro La Scala di Milano, Carla Fracci e Luciana Savignano. Opere di rara perfezione e bellezza, nei particolari dei piedi, in equilibrio sulle punte, o nella tensione dei polpacci. Tutto originato dallo stesso bisogno, dallo stesso esercizio, dallo stesso studio. Che hanno spinto Francesco Messina a disegnare «migliaia di nudi per scoprire i movimenti che determinano l’architettura plastica di una statua e che sognavo mi portassero a quella musica formale che non mi illudo di avere mai raggiunto». Gli saranno state di conforto le parole di Giorgio De Chirico, secondo il quale «quello che cerca Francesco Messina nella sua scultura è di raggiungere la bellezza dell’aspetto plastico con le forme giuste e finite: la finezza del modellato, il carattere risultante dall’osservazione acuta e dalla lunga elaborazione; il tutto unito ad eleganza e buon gusto».