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Il piacere dei sensi e l’estasi di Bacco, il Dio del vino in Iotti Antichità

Carlo Bianconi, scultura in terracotta raffigurante Bacco, studio critico Prof. Eugenio Riccomini.
Iotti Antichità.

Il Dio del vino, del piacere, del divertimento e dell’estasi, Dioniso in greco Bacco in latino…si pone languido e conturbante con uno sguardo quasi sognante e allucinato. Bacco o Dioniso il Dio piu’ sfrenato e incontenibile della mitologia greca e latina si circondava di giovani donne lussuriose e sregolate chiamate Baccanti o Menadi. Vestivano di nebris cioè di pelli di cerbiatto, in testa una corona di edera quercia o abete. Celebravano il Dio cantando, danzando e vagando come animali liberi per monti e foreste. Praticavano lo sparagmos che significa squartare animali e mangiarne la carne cruda.
Catullo scrive che le Baccanti invocavano correndo e danzando il Dio al grido di “Euhoe Bacche” “viva Bacco il nostro Re. La mitologia greca racconta che le Menadi accompagnavano Dioniso nei suoi viaggi, costituendo anche un reparto del suo esercito quando si recava in India. Sfrenate e incontrollabili davano vita, attorno al loro Dio, ai baccanali. In preda ad un invasamento della mente, una follia che agitava i loro corpi e li spingeva ad un furore incontrollato. Bacco infatti è anche il Dio della follia. I baccanali sono rimasti come usanza, presso molte popolazioni, per propiziarsi gli dei nel momento della semina e del raccolto.
Ammirare il Dio della follia, il Dio del vino e della sregolatezza è oggi possibile a Modenantiquaria. Iotti Antichità espone un capolavoro di Carlo Bianconi attestata dal grande storico dell’arte Eugenio Riccomini. L’importante storico definisce “ammirevole” il Bacco di Bianconi che ora potrete vedere con i vostri occhi…facendo attenzione a non scivolare nel suo sguardo ammaliante in una follia dell’anima.