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Lucio Fontana: un rivoluzionario in Tornabuoni Arte

Lucio Fontana: Concetto spaziale, Attese, 1967, idropittura su tela, rosso, 46×38 cm.
Tornabuoni Arte.

Il buio luminoso di Lucio Fontana: l’inconscio crepuscolare e la potenza dell’istinto – Tornabuoni Arte

Lucio Fontana è stato sempre un tipo molto originale. Un vero rivoluzionario dell’Arte.  Argentino di nascita ma italiano nel sangue, fin dalla giovane età seppe stupire con le sue doti artistiche tanto che il suo storico professore Adolfo Wildt, dell’Accademia di Brera di Milano, volle che Lucio diventasse suo degno erede. Alla fine Fontana decise di fare da se e da quel momento iniziò la sua grande avventura nel mondo dell’arte. Conobbe i più grandi artisti dell’epoca e seppe differenziarsi da loro grazie al suo visionario modo di concepire l’arte e la relazione tra pittura e scultura. I suoi innovativi, eversivi ed originali tagli (i Concetti spaziali – Attese) sono sempre stati oggetto di critica, di stupore, di ammirazione o d’indignazione. I suoi primi lavori sono delle sculture pubbliche funerarie (che è possibile ammirare al Cimitero Monumentale) seguiti dalla ricerca di un’arte più concettuale ed astratta che sfocia poi (nel 1946) nel famoso Spazialismo. Il taglio di Fontana è il gesto che apre la luce al buio e il buio alla luce; un ossimoro che si completa in un controverso buio luminoso che pervade l’atmosfera. Tra luce, buio e ambiente si crea un’unità, un luogo dove si scambiano le emozioni, una sorta di metafora visuale dell’Inconscio, il luogo crepuscolare dove alloggiano tutte le immagini e le emozioni della nostra vita.