ARS ANTIQUA

PAD. Modenantiquaria

GIACOMO FRANCESCO CIPPER, detto IL TODESCHINI

(Feldkirch, 1664 – Milano, 1736)
Scena campestre
Olio su tela, cm. 105 x 172 – con cornice cm. 140 x 200

L’opera viene citata sia nella monografia dell’artista a cura di Maria Silvia Proni, sia in quella di Tognoli-Dell’Acqua come Scena campestre e posta in relazione al pendant di tele nella collezione dei marchesi Zaccaria di Bordolano di Cremona, Riposo dal lavoro nei campi e Scena di osteria.

Bibliografia
Proni Maria Silvia, Giacomo Francesco Cipper detto il Todeschini, Soncino, 1994, p.130
Tognoli, Dell’Acqua, G.F. Cipper, Todeschini, Monumenta Borgomensia, Bergamo 1976, p.59
La Natura morta in Italia, Milano, Electa, 1989, vol. I, p. 288

VENERE CON IL POMO DELLA DISCORDIA

Epoca XIX secolo
Marmo, cm alt. 155 – diametro base cm 39

La scultura riprende il celebre marmo del 1805 di Bertel Thorvaldsen (Copenaghen, 1770 – 1844), oggi conservato al Louvre di Parigi.
Si confronti la Venere con mela con la Venere Italica di Canova realizzata tra il 1804-1812 ed oggi conservata alla Galleria Palatina di Palazzo Pitti a Firenze. Comune è la scelta di raffigurare la dea della bellezza durante un momento intimo: se in Canova prevale la naturalezza del gesto di nascondere pudicamente le nudità dietro un velo, in Thorvaldalsen sono la grazia e l’armonia della plasticità del corpo a rapire lo sguardo dello spettatore.

ANTONIO DELLE VEDOVE

(Pordenone, 1865 – 1944)
Sala di Saturno presso Palazzo Pitti
Olio su tela, cm 152 x 123 – con cornice cm 154 x 123
Firmato e datato in basso a destra “A. Delle Vedove – Firenze 1914”

L’opera, datata e firmata da Antonio delle Vedove, raffigura l’allestimento del primo Novecento della Sala di Saturno a Palazzo Pitti. Delle Vedove, nato a Pordenone nel 1865, dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti di Venezia si trasferì a Firenze. Nel 1890 partì per l’Argentina, stabilendosi a Buenos Aires. Negli ambienti artistici della capitale argentina trovò un buon successo, in particolare nell’esecuzione di raffinate nature che possono trovare confronto con le tele apparse recentemente in alcune prestigiose aste internazionali. Tra i numerosi riconoscimenti che gli furono tributati si rammentano le medaglie d’argento ottenute alla Colmena artistica di Belle arti e all’Esposicion Nacional del 1898. Tornato in Italia, in virtù della sua notevole capacità nel riprodurre i capolavori del passato, divenne uno dei primi copisti ad essere ammessi alle gallerie di Roma e di Firenze.

GALLERIA

Ars Antiqua opera dal 2000 in seguito all’iniziativa di Federico e Francesco Bulgarini. La galleria si distingue per la volontà di conferire primaria importanza allo studio delle opere d’arte. La presenza alle fiere d’antiquariato nazionali è costante, tra le quali: Amart (Milano), Modenantiquaria, Mercanteinfiera e Gotha (Parma), IFA (Bergamo). Oltre all’ampio showroom in via Pisacane 55/57 a Milano e alle mostre, la galleria è caratterizzata da un’intensa attività sui principali portali Web di antiquariato nazionali, internazionali e sulle pagine Instagram e Facebook, che permettono un contatto diretto con il pubblico.
Ars Antiqua inoltre ha inaugurato nel 2011 una diretta televisiva domenicale (digitale terrestre 126 e Sky 821) in cui non solo si propone la vendita di opere d’arte, ma specialisti del settore intervengono per presentare le opere e gli eventi culturali in corso. Ars Antiqua ha inoltre raddoppiato il suo appuntamento televisivo con una nuova trasmissione in onda il giovedì sera, in cui vengono presentati capolavori Old Masters.

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