GALLERIA GIAMBLANCO

PAD. Modenantiquaria - Galleria Il Correggio 16

ANTONIO TEMPESTA

(Firenze 1555-Roma 1630)
Conversione di Saulo
Epoca: inizio XVII secolo
Olio su tavola
Misure: 60,5 x 83,5 cm.

Stato di conservazione: ottimo
Provenienza: Roma

L’iconografia del dipinto mostra chiaramente l’episodio narrato negli Atti degli apostoli ( At 9, 1-9 ) in cui Saulo, ebreo ellenizzato che aveva acquisito la cittadinanza romana, viene folgorato sulla via di Damasco da un’illuminazione divina che con grande turbamento lo disarcionò dal cavallo accecandolo. Dopo questo episodio Saulo si convertì al cristianesimo divenendo Paolo. “ l’apostolo dei gentili”, fervido propagatore della dottrina evangelica e colonna portante della Chiesa.
Nel pregiato dipinto su tavola, Saulo è raffigurato nell’angolo inferiore destro, riverso a terra, nel momento esatto in cui cadde da cavallo. Nella scena risaltano altri cinque cavalieri, dipinti “in grande” e alcuni piccoli personaggi, dei guerrieri, sullo sfondo. Nell’angolo in alto a sinistra, un vistoso stendardo sventolante color rosso rubino- dipinto “alla Gentileschi”- fa da mirabile contrappunto scenico alla figura del santo.

Expertise/ conferma attributiva : L’opera sarà inclusa nella monografia dell’artista (a cura di F. Gatta, in preparazione)

PACECCO DE ROSA

(Napoli 1607 – 1656 )
Riposo nella fuga in Egitto
Epoca: 1640-45
olio su tela
Misure: 127 x 177 cm

Stato di conservazione: ottimo

Pubblicazioni: Vincenzo Pacelli, Giovan Francesco de Rosa detto Pacecco de Rosa, 1607-1656, pag. 334, scheda Nr. 67

Provenienza: Collezione Laliccia Napoli

Riferimenti storici e bibliografici:
Il presente dipinto è databile intorno al 1640-45, secondo Lattuada (1991); per l’adesione agli esiti puristi di Massimo Stanzione (1585-1656) ed è oggi considerato uno dei suoi allievi più interessanti e originali. Assunse ulteriori influenze guardando alle opere di Jusepe de Ribera (1588/91-1652), Guido Reni (1575-1642) e al generale Caravaggismo dell’epoca.

VALERIO CASTELLO

(Genova 1624-1659)
Sant’Orsola
Epoca: prima metà del XVII secolo
Olio su tela
Misure: 122 x 98 cm

Stato di conservazione: ottimo

Expertise: Anna Orlando


Provenienza:
Il dipinto potrebbe identificarsi in quella “ Sant’Orsola” citata da Federico Alizeri (1846/1847, vol. I , p. 583) nel Palazzo del Marchese Bernardo Sopranis a Genova

Pubblicazioni: C.Manzitti, Valerio Castello, Torino 2008, cat. 97, p.131
Prossima mostra: Barocco segreto, opere genovesi dalla collezioni private, Genova Palazzo della Meridiana, dal 7 aprile al 10 luglio 2022

GALLERIA

La Galleria Giamblanco è nata dal sodalizio e dalla passione dei coniugi Giamblanco, insieme dal 1993, la Dottoressa Deborah Lentini e il Prof. Salvatore Giamblanco, entrambi laureati all’Accademia di Belle Arti ( Torino, per Deborah e Venezia, per Salvatore ); attualmente il Professore Salvatore Giamblanco insegna Pittura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Lo studio approfondito dei dipinti e la probabile attribuzione dell’opera, sono la forza che lega i due coniugi da sempre; sia che arrivi da collezione privata, sia che arrivi dal mercato antiquario. In collaborazione con gli storici dell’Arte, si impegnano, da sempre, a proporre opere certificate e garantite. Dal 2013 realizzano cataloghi per confermare la qualità scientifica del loro operato.

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