MIRCO CATTAI

PAD. Modenantiquaria - Galleria I Carracci 15

KARACIOF

Caucaso, metà XIX secolo
Dimensioni: cm 215×193

Questi Kazak, dal nome del piccolo villaggio di Karaciof a nord-ovest del lago Sewan, derivano probabilmente dagli antichi tappeti chiamati anche ‘Holbein’, dal nome dell’artista fiammingo Hans Holbein il Giovane (1497-1593) che li rappresentò spesso nei suoi dipinti.
Anche I tappeti dell’area di Bergama sono simili ai Karaciof nel disegno per la composizione a cinque medaglioni, tanto che si pensa che anche gli ‘Hobein’ venissero realizzati in questa zona e che questo tipo di composizione sia di origine turca.
Il disegno dei Kazak Karaciof non è sempre rigidamente geometrico e può̀ essere più̀ o meno fittamente decorato. Si caratterizza per la presenza di un grande ottagono centrale a fondo bianco decorato da un minuzioso disegno a uncini o piccole figure geometriche e di quattro o più̀ ottagoni o rettangoli laterali uncinati, quasi sempre di colore bianco come la figura centrale. Questi sono a loro volta decorati da file di piccole fi- gure come fiorellini, corna uncinate, croci o stelle a otto punte dai colori contrapposti in una sorta di composizione caratterizzata dall’horror vacui. I colori più̀ caratteristici dei Karaciof sono il rosso, il verde, il blu, il bianco avorio ed il giallo oro. Il campo di fondo è di solito rosso, blu o verde bottiglia.

TAPPETO USHAK A GRANDE MEDAGLIONE

Ushak, Anatolia Occidentale
Prima metà XVII secolo
Dimensioni: cm 376 x 254
Struttura in lana, nodo simmetrico, lazy lines

Gli Ushak a Medaglione, una delle tipologie di maggior successo dei tappeti anatolici, sono caratterizzati da un grande medaglione centrale, fiancheggiato da quarti di medaglioni radianti.
A seconda del colore del campo possiamo distinguere esemplari a fondo blu (più rari) e a fondo rosso.
Il medaglione a sua volta può essere indaco, rosso, blu-smeraldo e raramente avorio e può avere forme diverse: rotondo, ogivale, compresso oppure a losanga, come in questo caso.
L’esemplare in esame, dalla composizione armoniosa e ben bilanciata, è caratterizzato da un grande medaglione indaco, racchiuso da due pendenti centrali e da quarti dei medaglioni secondari.
All’interno del medaglione troviamo un elegante motivo quadri-lobato a fondo rosso, dai contorni giallo-oro circondato da foglie biforcute e motivi rumi. All’interno di ogni lobo si nota una palmetta con colori alterni, verde ed indaco, circondata da motivi floreali.
Una caratteristica di questa tipologia è il profilo arabescato del medaglione di colore verde intenso su fondo rosso. Le quattro sezioni di medaglione radiante che si trovano in alto e in basso danno l’impressione del disegno infinito, conferendo maestosità all’impianto. Il disegno del medaglione non deriva dai motivi tradizionali anatolici ma ha origini ben più lontane.
Molto probabilmente esso è stato elaborato dagli artisti (miniaturisti) che lavoravano presso gli studio della corte Ottomana, nakkashane, influenzati da manoscritti illuminati persiani e dai tappeti a medaglione pre-Safavidi.
Il bordo presenta una rara composizione di tipo floreale, con motivi simili ad un quincunx di colore verde o blu, alteranti con altri di colore rosso.
Come sempre nei tappeti Ushak le cornici minori sono molto semplici, avendo soprattutto il ruolo di delimitare il campo dal bordo.
La composizione ben articolata e molto armoniosa, la qualità del disegno con proiezione infinita giustificano una datazione intorno al 1600.

CAVALLO DA PARATA

Cina, din. WEI Settentrionale
(386-534 d.c.)
Dimensioni cm 49x45x66
Terracotta beige con ingobbio grigio ferro

Test Arcadia 201H

GALLERIA

Mirco Cattai, gallerista e amante di tappeti orientali antichi del Caucaso, dell’Azerbaigian, dell’Anatolia e della Persia nord-occidentale. La sua ricerca, iniziata nel 1992 con la prima galleria nel centro di Milano, riguarda esemplari rari, dove la bellezza estetica si sposa con lo stato di conservazione e l’epoca.

Mirco Cattai espone alle più importanti manifestazioni italiane, come la Biennale di Firenze, Amart, Flash Back e ogni anno organizza una mostra a tema nella sua galleria. Tra le più riuscite la mostra sui tappeti ottomani ripetuta più volte con straordinari esemplari del XVI-XIX secolo.

Un’altra mostra è stata dedicata agli affascinanti tappeti del Turkestan-orientale con esemplari delle “Oasi della Via della Seta” dell’inizio del XIX secolo. I relativi cataloghi sono una grande risorsa per studiosi e appassionati di tappeti.

Mirco Cattai ha contribuito a formare diverse e importanti collezioni per i suoi clienti, in Italia e all’estero e la sua galleria di via Manzoni, 12 a Milano, adiacente al Museo Poldi Pezzoli, è diventata un must per gli intenditori di tappeti orientali.

Oltre ai tappeti, è specializzato anche in oggetti d’arte asiatica molto antica, sculture cinesi dei periodi Han, Tang e persino Gandhara; ogni primavera, in occasione della Milano Asian Art, la Galleria Cattai organizza una interessante mostra a tema.
Specializzazione: tappeti antichi e arte asiatica.


Mirco Cattai, gallery owner and passionate about antique oriental rugs from the Caucasus, Azerbaijan, Anatolia and north-west Persia. His research, started in 1992 with the first gallery in the center of Milan, and regards rare examples, where aesthetic beauty meets the state of conservation and the good age.

Mirco regularly exhibits to the most important Italian events, such as the Florence Biennale, Flash Back, Amart, and every year he organizes a themed exhibition in his gallery. Among the most successful ones was the exhibition on Ottoman rugs repeated several times with extraordinary examples from 16th-19th century.

Another exhibition was dedicated to the fascinating carpets of Eastern Turkestan with specimens from the Oasis of the Silk Road from the early 19th century. The related catalogues are a great resource for scholars and carpet enthusiasts.

Mirco Cattai has assembled several important collections for his clients, in Italy and abroad and his gallery in via Manzoni, 12 in Milan, next door from the Poldi Pezzoli Museum, became a ‘must visit’ for Oriental carpet connoisseurs.

In addition to the rugs he also specializes in very ancient Asian art objects, Chinese sculptures of the Han, Tang and even Gandhara periods; every spring, on the occasion of Asia Week Milan, Cattai Gallery organizes a themed exhibition.
Supervisors: Antique Rugs and Asian Art.

logo_AAI

CONTATTI

indirizzo

INDIRIZZO

Via Manzoni 12, 20121 Milano

telefono

TELEFONO

+39 02 76008959

Mobile +39 3482720507

DOVE SIAMO